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Sono
ormai passati passati 50 anni dalla nascita
dell'Azienda Praradisi, che, nel 1957
iniziava la sua attività proprio nel Comune
di Castelbellino. La decisione di sponsorizzare
il progetto culturale del Comune nasce da una
serie di piacevoli concomitanze. E' proprio
a castelbellino, infatti, che nasce il fondatore
della Paradisi, Antonio Paradisi, padre
degli attuali titolari, Sandro e Tiziana.
In quegli anni, nella vallesina, hanno iniziato
la loro attività numerose aziende meccaniche
tutt'ora operative e fiore all'occhiello
della nostra Regione. Il legame che c'è
tra una azienda che produce componentistica
tornita di precisione e maniglie e manopole
ed altri accessori per il comparto elettrodomestico
ed il programma culturale del Comune di
Castelbellino, potrebbe non essere così evidente.
In realtà è più semplice di quello che si può
pensare. La paradisi trasforma la materia
in oggetti di funzionalità e bellezza mantenendo
sempre l'aderenza alla realtà e l'armionia con
l'ambiente che la circonda. Uno dei valori
cardine della mission aziendale che l'impresa
ha perseguito fin dall'inizio è il rispetto
delle persone e delle regole. E, per la
Paradisi, rispettare le persone che lavorano
in azienda e le regole significa anche rispettare
e migliorare l'ambiente in cui lavorano, l'ambiente
che li circonda, contribuire cioè alla valorizzazione
del contesto dove sono inserite, perchè solo
quando le persone sono motivate e soddisfatte
migliorano se stesse e le attività che compiono.
Come sosostiene Sandro Paradisi: "Le aziende
sono fatte di persone, oltre che di macchine,
e se vogliamo aumentare il valore dei prodotti
che produciamo dobbaiamo inevitabilmente aumentare
il valore delle persone che vi lavorano, migliorandone
anche il livello culturale". L'azienda
è un bene per la collettività e per il territorio,
ed è proprio la consideraione che il territorio
ha della stessa che va migliorata. Recentemente
molte aziende marchigiane hanno deciso di delocalizzare
la propria attività in altri paesi. La Paradisi
non ha seguito questa tendenza; "se
abbiamo scelto di non delocalizzare",
dichiara sandro Paradisi, "è perchè
qui il prodotto viene meglio, perchè qui
si vive meglio; se riusciremo ad essere
fonte di interesse per il nostro territorio,
ad attrarre la gente che ci vive, allora saremo
in grado di far capire il valore aggiunto che
hanno I nostri prodotti anche a chi ancora non
ci conosce". Il contesto economico marchigiano
è costituito sopartutto da piccole e medie imprese
che, proprio per le loro dimensioni, non investono
molto in ricerca e sviluppo, ma hanno un grande
valore che a volte viene sottovalutato: imprenditori
e collaboratori che grazie alla loro inventiva
hanno dimostrato e continuano a dimostrare di
riuscire ad essere competitivi e di continuare
a crescere nonostante il contesto economico
e politico a volte ostile.
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