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L’Ufficio Tributi del Comune di Castelbellino sta in questi giorni ricevendo
numerose richieste di chiarimenti in merito all’applicazione dell’IVA alla tassa
per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU) a seguito
della sentenza della Corte Costituzionale n. 238/2009. Poiché la questione ha di
recente avuto notevole risonanza sui mezzi di informazione, è opportuno chiarire
esattamente la situazione.
La Corte Costituzionale ha escluso dall’assoggettamento ad IVA la tariffa per
la gestione del ciclo dei rifiuti (più comunemente nota come “tariffa Ronchi” o
“tariffa di igiene ambientale – TIA”), che alcuni Comuni applicano in
sostituzione della TARSU ai sensi del DPR 158/1999. Gli effetti di tale sentenza
non riguardano però il Comune di Castelbellino, che non ha finora esercitato la
facoltà di passare all’applicazione della TIA al posto della TARSU. Da ciò
consegue che mai negli avvisi di pagamento della TARSU inviati ai contribuenti
è stata addebitata l’IVA, mentre sono state calcolate – come
previsto dalla normativa in vigore – soltanto le addizionali ex-ECA e il tributo
provinciale ambientale (rispettivamente del 10% e del 5% rispetto all’importo
dovuto per la TARSU).
Si invitano pertanto i cittadini, le associazioni di categoria e tutti i
soggetti che svolgono attività di consulenza fiscale a non inoltrare all’Ufficio
Tributi del Comune richieste di rimborso dell’IVA relativa al
pagamento della TARSU. Non avendo alcun fondamento, l’unico effetto di tali
richieste sarebbe infatti quello di provocare un inutile appesantimento
dell’attività amministrativa dell’Ente per redigere una lunga serie di
comunicazioni di diniego al rimborso. |